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martedì 18 luglio 2017

Estate: è tempo di repliche... anche pubblicitarie

Non bastava la carenza di offerta televisiva dei mesi estivi, non era sufficiente la lunga serie di repliche che le varie reti offrono per riempire spazi lasciati scoperto dai pilastri delle stagioni che contano. Ci si mette anche la pubblicità a riproporre una minestra riscaldata, che con la calura del periodo non si sposa affatto. E soprattutto quando è il prodotto principe dell'estate (il gelato) a proporre cose già viste, la sorpresa (negativa) aumenta. Algida ripropone lo spot dello scorso anno, cambiandone la colonna sonora: Fedez e J-Ax lasciano il posto a Tiziano Ferro col suo "Lento Veloce", ma la sostanza non cambia. Non basta presentare in chiusura le sue nuove versioni Veggy e gluten free.  Anche Sammontana per l'ennesima stagione ripropone, con qualche aggiustamento, il suo spot basato su un misto di poesia e flusso di coscienza, attingendo dai social. Sempre poetico, ma ormai scontato.

martedì 13 settembre 2016

TV App: la nuova frontiera del brand advertising

Un tempo c'era solo la televisione e la fruizione di programmi, film e serie televisive era "vincolata". Negli ultimi 15 anni l'offerta è radicalmente cambiata. Oltre alla sterminata proposition del digitale terrestre, YouTube, Smart TV e Apple TV, hanno cambiato profondamente comportamenti e abitudini, passando da logiche top-down a dinamiche spinte di on demand. Apple, come sempre, è stata apripista in questo percorso evolutivo e l'Apple TV oggi rappresenta indubbiamente un volano per la comunicazione dei brand. La possibilità di sviluppare App brand based permette alle aziende di veicolare contenuti innovativi e totalmente controllati ai propri target. Gilt Groupe, Burberry, Airbnb lo hanno fatto. Una ricca infografoca di R-Style Lab offre un panorama ampio sul fenomeno. L'opportunità è più golosa per brand ad alto coinvolgimento per il cliente finale, per marchi ad alto contenuto emozionale.

Apple TV App Development

lunedì 23 marzo 2015

Sky ed il suo nuovo modo di fare TV: 1992 lo conferma

Rai e Mediaset ormai scompaiono al cospetto di sua maestà Sky. La forza mediatica del gruppo di Murdoch oscura quegli sforzi così tradizionali e così impalpabili dei player storici della TV italiana. Sky ha affermato nuove logiche televisive con MasterChef, ha rivitalizzato format più o meno in crisi, portandoli in auge: XFactor è una dimostrazione, Italia's Got Talent una promessa (ma i primi passi lasciano davvero ben sperare). Sky ha trasformato le serie TV in  eventi: House of Cards ha conquistato il nostro Paese ed il mondo intero con un mix esplosivo di attività ATL e BTL, integrando in maniera perfetta online ed offline. Quel castello di carte in Piazza Gae Aulenti con i personaggi della serie ambientata alla Casa Bianca ha fatto storia.


lunedì 23 febbraio 2015

I media visti dai giovanissimi

Il consumo dei media è un passaggio importante nel percorso di crescita dei bambini, ma anche per l'affermazione di dinamiche affettive tra brand e fruitore sin dai suoi primi anni di vita. Comprendere il mix mediatico dei più giovani è quindi fondamentale per capire come raggiungere determinati target. Un'interessante infografica di Carlos Monteiro, su dati Nielsen, ribadisce il ruolo centrale della TV, ma la logica del second screen si fa spazio, consacrandosi poi negli adulti.


martedì 10 febbraio 2015

Grammys a ritmo di Tweet

Il legame tra show televisivi e social network è fortissimo: due media che tendono sempre più ad integrarsi, ad essere complementari. Non esiste oggi un grande spettacolo che possa far a meno del supporto social. I Grammys sono stati l'ultimo grande evento ed i Tweet potenti non sono certo mancati. 5 Seconds of Summer, Ansel Elgort, Lady Gaga e Ariana Grande sono stati i più retweeted.


buzzoole code

mercoledì 17 dicembre 2014

TV e Twitter: la convergenza dei media

Il tempo della separazione dei media è ormai terminato. Oggi si assiste ad una crescente integrazione tra media, non solo tra offline e online, ma anche tra strumenti diversi all'interno di ciascuna di queste due macrocategorie. La relazione tra TV e Twitter è forse l'esempio più evidente di questa convergenza. Sempre più spesso il telespettatore guarda la TV, twittando continuamente commenti su quanto visto. Un'infografica di Ipsos, relativa alla ricerca Mediact TV Influencers, mostra il potere di influenza degli utenti di Twitter: più fruizione delle forme televisive tradizionali e innovative, più propensione alla condivisione.

venerdì 18 ottobre 2013

Sky: loyalty è la parola d'ordine

La focalizzazione sulla fedeltà dei propri abbonati da parte di Sky è ormai palese. Ogni iniziativa è volta a premiare la loyalty del proprio portafoglio clienti. L'opzione On Demand è la massima manifestazione di questo orientamento strategico volto a fidelizzare gli utenti, evitando comportamenti di cherry picking: l'accesso all'immensa videoteca Sky è infatti destinato solo ai clienti abbonati da più di un anno. Con il payoff "Solo per te", il vero innovatore della televisione in Italia veicola tante "coccole" ai propri abbonati.

martedì 8 ottobre 2013

Nutella sei tu: uno spot travolgente per un'idea copiata

Il marketing deve continuamente stupire il consumatore. Le idee sono soggette ad un rapido processo di obsolescenza. Gli addetti ai lavori sono sempre a caccia di novità. La trovata geniale di un'azienda, replicata a distanza di mesi da un altro brand, non ha la stessa forza attrattiva. Appare una mera imitazione che fa sorgere dubbi sulla vera spinta innovativa di un marchio. Nutella ha copiato l'idea di Coca-Cola di personalizzare il prodotto con il nome del consumatore. Questo è un dato di fatto: la possibilità di personalizzare il vasetto di Nutella nn è certo una novità per il mercato italiano.




lunedì 13 maggio 2013

Arriva laeffe: Feltrinelli in formato TV

Fare brand extension per i retailer è più semplice. La private label è sicuramente la manifestazione più frequente di questa "estensibilità". Il brand però può anche uscire dal punto vendita e diventare un media. Nel mondo grocery, Coop ha già seguito questa strada, fermandosi al web. Nel retailing, oggi c'è qualcuno che va oltre. Feltrinelli lancia la propria TV: laeffe. Un canale multipiattaforma: digitale terrestre, internet, mobile.


martedì 30 aprile 2013

Video online: 5 secondi per colpire, 24 ore per affermarsi, unasettimana per diventare virali

La migrazione degli investimenti pubblicitari dalla TV al video advertising è evidente. I tassi di crescita parlano da soli. Un'infografica di EBuzzing, tratta dal libro “Viral Video. Content is the King Distribution is the Queen” di Dario Caiazzo, Andrea Febbraio e Umberto Lisiero, definisce i parametri da rispettare perché un video diventi virale. Storie, emozioni, immediatezza, sorpresa, influenza: le parole d'ordine per la vitalità. Il traffico su YouTube cresce e continuerà a crescere: l'affollamento sale. Far emergere brand e messaggi diventa sempre più complesso.

venerdì 8 febbraio 2013

Sky dichiara guerra al Festival

La settimana televisiva invasa dal Festival di Sanremo è un momento critico per le altre reti. Mentre Rai1 mette in campo super-ospiti e super-budget, i concorrenti cercano di limitare i danni con programmazioni di "contenimento", tenendo a riposo i propri cavalli di razza. "Sanremo è Sanremo" e tutti tirano i remi in barca, chinando il capo. Il Festival della Canzone Italiana ha però perso negli anni la sua capacità attrattiva, la sua magia.


mercoledì 9 maggio 2012

La corsa olimpica di Sky viaggia su Facebook

In un'arena televisiva estremamente conservativa, dove Rai e Mediaset non abbandonano il modello tradizionale di interazione con il pubblico e La7 prova ad affermarsi come il follower innovativo (più in termini di contenuti che di innovazioni relazionali vere e proprie), è Sky a tracciare il sentiero e la frontiera. Un passo avanti a tutti. Ha sdoganato l'utilizzo di Twitter in Italia attraverso X-factor. Ha investito in maniera decisa su smartphone e tabulerà: Sky Go è la sintesi di questo processo di evoluzione. Oggi arriva una novità olimpica.

giovedì 2 febbraio 2012

Quando le emittenti televisive dissipano gli investimenti pubblicitari aziendali...

Comunicare in tv costituisce uno sforzo economico significativo per qualsiasi tipologia di azienda, in modo particolare per le piccole e medie imprese. Realtà aziendali che ripongono grandissime aspettative nella comunicazione televisiva, rappresentandola come un traguardo. Si investono centinaia di migliaia di euro per realizzare uno spot ed acquistare gli spazi pubblicitari più coerenti con il target di riferimento, rimettendosi poi nelle mani dell'emittente televisiva.

martedì 24 gennaio 2012

Una Wow experience solo dichiarata per Oral-B

Negli ultimi mesi del 2011 ed in questo esordio del 2012, Procter&Gamble ha investito massicciamente nella comunicazione della Wow experience di Oral-B:  8 persone monitorate per 4 settimane al fine di mappare i "progressi del sorriso" grazie all'utilizzo dello spazzolino elettrico Oral-B. L'entusiasmo per la novità ha lasciato spazio poi alla noia odierna.


La campagna puntava in maniera decisa sui social network, supportati dagli spot tv. Da quasi due mesi la medesima pubblicità è on air: lo stesso protagonista della Wow experience con il solito messaggio. Non c'è esaltazione del percorso, ma solo del risultato finale. Piuttosto si genera monotonia e anche scarsa credibilità. La testimonianza del soggetto "monitorato" appare totalmente costruita, originando una diffidenza forse più alta degli spot "tradizionali".

lunedì 31 ottobre 2011

Autunno 2011... e' tempo di private label

I retailer investono da anni sui prodotti a marchio. Se fino ad oggi però (a parte rare eccezioni) lo sforzo della distribuzione si è concentrato in gran parte sul punto vendita e sui meccanismi promozionali, oggi la musica cambia. La private label diventa il fulcro della comunicazione delle insegne, combattendo nella stessa arena dei big brand: gli spazi televisivi.


martedì 4 ottobre 2011

I Borgia: la storia che conquista

Un gran parlare ha anticipato la messa in onda di questa serie tv americana. Aspettative e anticipazioni hanno popolato blog, forum e giornali. Le indiscrezioni provenienti da chi aveva già visto la serie americana aumentavano la curiosità. Ed ora che Sky ha trasmesso la decima puntata, è possibile redigere un primo bilancio. Le attese non sono state semplicemente rispettate, ma sensibilmente superate. Non c'è semplice soddisfazione del telespettatore, bensì customer delight.



La serie è coinvolgente e appassionante, cattura l'attenzione del pubblico con un mix di storia, violenza, sesso, intrighi, potere, politica e fede. Tutto è perfetto: ambientazioni, attori, costumi. Una storia a tinte forti che non risparmia nulla al telespettatore: scene cruente di violenze sessuali, esecuzioni e guerra.

venerdì 2 settembre 2011

La cucina invade la tv

Pensando ai palinsesti televisivi degli Anni '90, si fa fatica ad individuare il cluster "programmi di cucina". Vi erano certamente dei casi, delle rubriche all'interno di altre trasmissioni, ma vestivano i panni dell'eccezione e non della normalità.



Oggi la cucina è di gran moda. Gli esperti di fornelli presenziano costantemente lo spazio televisivo ed i programmi crescono esponenzialmente. "La prova del cuoco" ha aperto la strada ad un nuovo fenomeno mediatico: la kitchen tv. Ogni rete ha il suo spazio dedicato alla cucina che, nell'ottica della brand extension, si trasforma poi in un libro a supporto dei moderni cuochi casalinghi. Lo sviluppo di tali programmi non si limita alle sole reti storiche (Rai, Mediaset e La 7); al contrario, scuote anche l'offerta del digitale terrestre e di Sky con format sia italiani che stranieri.