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venerdì 16 settembre 2016

La battaglia dei navigatori: una concorrenza molto allargata

Il tempo delle mappe cartacee è ormai passato. Solo i nostalgici continuano ad ostinarsi nella scelta della "vecchia" cartina per girare il mondo, dichiarando irrinunciabile il piacere di orientarsi in un viaggio usando il vecchio "lenzuolo di carta". I contemporanei, smorzando tutti i sentimentalismi legati alla mappa cartacea, hanno da tempo scelto soluzioni più tecnologiche per girare il mondo più o meno vicino. In principio c'era l'ormai vecchio navigatore: TomTom, in primis, e l'eterno follower Garmin hanno per anni dominato il mercato; le case automobilistiche hanno spesso deciso di sviluppare internamente il proprio navigatore, accollandosi costi di R&D sostanziosi. La scelta dello sviluppo in house poteva avere senso fino a qualche tempo fa, ma oggi appare del tutto anacronistica e scarsamente competitiva: i trend dell'integrazione e dell'Internet of Things (IoT) hanno cambiato  radicalmente le regole del gioco.


mercoledì 30 ottobre 2013

Presentazione, consegna gratuita e reso libero: i desiderata degli shopper alto-spendenti

Un'infografica di Wrap & Send mostra i driver che generano una WOW experience per gli shopper online ed offline con un elevato livello di spesa annuale. Il prodotto conta, ma i servizi accessori giocano un ruolo fondamentale.

Wrap & Send Luxury Retail Survey v7 and final

giovedì 10 gennaio 2013

La medicina è sempre più domiciliare

La tendenza è chiara. Dal grande centro ospedaliero/diagnostico verso il domicilio del paziente. In un'ottica di efficientamento della filiera dell'healthcare molti servizi diventano più "economici" se erogati in prossimità del domicilio del paziente: nella farmacia più vicina o presso l'abitazione. La Legge 69/09 consentiva alle farmacie di inserirsi efficacemente in questo trend virtuoso che le avrebbe viste vestire i panni di "farmacia dei servizi", punti di salute sul territorio, estensione capillare dell'SSN. Le farmacie avrebbero così sfruttato quel tanto blasonato punto di forza della capillarità. Telemedicina ed Assistenza Domiciliare Integrata due capisaldi della legge e dei successivi decreti attuativi.




lunedì 19 novembre 2012

Apple experience... Sempre più wow!

Il retail è un asset imprescindibile per Apple. I suoi spazi sono aree orientate alla formazione, all'interattività, alla consulenza. Il retailing mix degli Apple Store è impeccabile. Facendo propria la regola per cui "retail is detail", l'innovazione nei punti vendita è continua. Dopo il Genius Bar, dopo i programmi di training personalizzati, dopo la store atmosphere, arriva un nuovo sistema di pagamento per i clienti degli Apple Store. Già prima era possibile pagare in qualsiasi punto dello store, interfacciandosi con lo staff, senza dover affrontare la coda alle casse. Oggi il pagamento arriva tramite App.

martedì 30 ottobre 2012

La PA digitale innalza le aspettative del cittadino

Nell'epoca della multicanalità si assiste alla convergenza delle attese di performance nei confronti dei diversi canali. Il cliente che prenota l'appuntamento presso il Genius Bar degli Apple Store attraverso internet pretende che lo stesso servizio sia erogato da tutti i retailer e da tutte le aziende di servizi (pubblici e privati). I canali tradizionali di commercio al dettaglio, basati su prossimità e frammentazione, soffrono questo processo evolutivo della mappe cognitive e delle preferenze dei clienti. L'affanno è superiore per la Pubblica Amministrazione: una macchina elefantiaca che fatica a rivoluzionare il proprio modello operativo, passando dal binomio burocrazia-carta al concept accessibilità-digitale.

martedì 24 gennaio 2012

Una Wow experience solo dichiarata per Oral-B

Negli ultimi mesi del 2011 ed in questo esordio del 2012, Procter&Gamble ha investito massicciamente nella comunicazione della Wow experience di Oral-B:  8 persone monitorate per 4 settimane al fine di mappare i "progressi del sorriso" grazie all'utilizzo dello spazzolino elettrico Oral-B. L'entusiasmo per la novità ha lasciato spazio poi alla noia odierna.


La campagna puntava in maniera decisa sui social network, supportati dagli spot tv. Da quasi due mesi la medesima pubblicità è on air: lo stesso protagonista della Wow experience con il solito messaggio. Non c'è esaltazione del percorso, ma solo del risultato finale. Piuttosto si genera monotonia e anche scarsa credibilità. La testimonianza del soggetto "monitorato" appare totalmente costruita, originando una diffidenza forse più alta degli spot "tradizionali".