Visualizzazione post con etichetta Multicanalità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Multicanalità. Mostra tutti i post

giovedì 2 maggio 2013

Se il tuo cliente è uomo...

Mappare e comprendere i comportamenti di acquisto nell'epoca della multicanalità è una missione complessa. Quando i comportamenti sono fortemente polarizzati, diventa però indispensabile identificare le leve più efficaci per "colpire" il target di riferimento. Entrepreneur Media ha pubblicato un'infografica, costruita da Brian Honigman, sui comportamenti di acquisto maschili e sull'influenza dei tool digitali. Mettendo insieme informazioni provenienti da diverse fonti, si presenta una panoramica organica sul marketing rivolto agli uomini: dieci informazioni da ricordare.

martedì 30 ottobre 2012

La PA digitale innalza le aspettative del cittadino

Nell'epoca della multicanalità si assiste alla convergenza delle attese di performance nei confronti dei diversi canali. Il cliente che prenota l'appuntamento presso il Genius Bar degli Apple Store attraverso internet pretende che lo stesso servizio sia erogato da tutti i retailer e da tutte le aziende di servizi (pubblici e privati). I canali tradizionali di commercio al dettaglio, basati su prossimità e frammentazione, soffrono questo processo evolutivo della mappe cognitive e delle preferenze dei clienti. L'affanno è superiore per la Pubblica Amministrazione: una macchina elefantiaca che fatica a rivoluzionare il proprio modello operativo, passando dal binomio burocrazia-carta al concept accessibilità-digitale.

mercoledì 25 gennaio 2012

LetsBonus comunica via radio

Il web parla al mercato atttraverso la radio. Uno strano incrocio di media che esalta l'attuale rilevanza della multicanalità. La competizione tra i siti di offerte online ed i gruppi di acquisto web based si gioca anche attraverso altri canali di comunicazione. Così capita di ascoltare un messaggio di LetsBonus su RTL 102.5. La ricerca di nuovi utenti passa anche attraverso i media alternativi.


martedì 22 novembre 2011

La consumer experience online di Desperados

Offline ed online viaggiano insieme. Un efficace mix di comunicazione e di servizio non può trascurare uno dei due canali a tutto vantaggio dell'altro. Coerenza ed armonizzazione sono due parole d'ordine per le aziende che intendono catturare il consumatore della new generation. Un consumer multicanale, attento ed esigente.


giovedì 27 ottobre 2011

Una nuova interpretazione per l'acronimo CMO

Ieri pomeriggio, l'evento IBM-Università Commerciale Luigi Bocconi dedicato all'evoluzione del CMO ha posto l'accento sulle nuove priorità del marketing e sulle esigenze più pressanti dei Marketing Manager. La presentazione della survey realizzata da IBM e la successiva tavola rotonda hanno stimolato la platea con messaggi importanti, portando tutti a doversi confrontare con le nuove frontiere del marketing.


In una occasione di incontro perfettamente organizzata, IBM e Luxottica hanno posto l'accento sulla necessità continua di "cambiare pelle": una value proposition ed un business model statici non premiano. Unicredit ha sottolineato la rilevanza dei canali online nel banking, evidenziando l'opportunià/urgenza di intergrazione tra online ed offline, senza tralasciare la coopetition. Con Fiat sono state toccate le sfide del branding, riprese da Nestlé per cui gestire un portafoglio multi-category e multi-brand é tutt'altro che semplice.

giovedì 1 settembre 2011

Dal total look al mix&match: così cambia la moda

I luxury brand della moda hanno investito in maniera copiosa su strategie orientate al total look. Avere consumatori griffati dalla testa ai piedi con i propri capi ed accessori rappresentava fino a qualche anno il dediderata più ambito dalle maison più importanti. Camminando per strada all'inizio degli Anni 2000 non era insolito incontrare persone che avevano sposato il total look: Armani ha lavorato molto in tal senso, raggiungendo i risultati migliori.



Oggi si imbeccano con frequenza calante i "dipendenti da una marca": il total look ha ceduto il posto al mix&match. Non è più un solo brand a farla da padrone nel guardaroba dei consumatori, né tantomeno un novero di luxury brand. Attualmente lo (la) shopper predilige la varietà: eterogeneità in termini di brand, stili, fasce di prezzo, luogo d'acquisto. Zara viene abbinato con Gucci, H&M con Versace, la borsa della nonna con la cinta di Louis Vuitton, un vestito D&G con le scarpe acquistate al mercatino.

giovedì 28 luglio 2011

Siamo tutti un po' "communitari"...

In principio è la famiglia, poi il gruppo di amici, dopo i colleghi: la nostra vita e' fatta di community e l'uomo, si sa, è un animale sociale.

Il concetto di gruppo, oltre alla sua valenza sociologica, racchiude in sé una miriade di opportunità di marketing per le aziende.


Qualche anno fa (nel 2005) mi è capitato di scrivere in merito al marketing tribale ed al ruolo delle tribù nella società moderna. Da allora ad oggi il contesto è però totalmente mutato: l'avvento dei new-media ha stravolto i fenomeni di grouping, annientando la barriera geografica, facilitando aggregazione e comunicazione.