Negli ultimi mesi del 2011 ed in questo esordio del 2012, Procter&Gamble ha investito massicciamente nella comunicazione della Wow
experience di Oral-B: 8 persone monitorate per 4 settimane al fine di
mappare i "progressi del sorriso" grazie all'utilizzo dello spazzolino elettrico
Oral-B. L'entusiasmo per la novità ha lasciato spazio poi alla noia odierna.
La campagna puntava in maniera decisa sui social network, supportati
dagli spot tv. Da quasi due mesi la medesima pubblicità è on air: lo
stesso protagonista della Wow experience con il solito messaggio. Non
c'è esaltazione del percorso, ma solo del risultato finale. Piuttosto si genera monotonia e anche
scarsa credibilità. La testimonianza del soggetto "monitorato" appare
totalmente costruita, originando una diffidenza forse più alta degli
spot "tradizionali".
