venerdì 16 settembre 2011

Milano-Roma: viaggiare (anche per lavoro) è un lusso


Qualche anno fa, al lancio del FrecciaRossa, si gridava alla liberazione dal monopolio Alitalia sulla tratta Roma-Milano.  L’epoca delle tariffe esorbitanti sembrava finita, per merito di una “sana” concorrenza tra treno ed aereo. Finalmente era arrivata l’alternativa: un alternativa competitiva non solo sul fronte economico. Considerando una sostanziale parità temporale in termini di percorrenza, il treno, infatti, offriva la possibilità di lavorare tranquilli per tre ore e di evitare mille passaggi: check-in , controlli di sicurezza, imbarco, navetta, sbarco…


Il treno FrecciaRossa ha sicuramente cambiato il modo di viaggiare tra le due città più importanti d’Italia: l’utilizzo dell’aereo è sensibilmente diminuito. Non si può però dire che la tratta sia diventata economica. Le tariffe aeree sono diminuite, ma in maniera inferiore alle attese; il treno è senza dubbio caro: andata e ritorno in due giorni distinti costano all’utente poco meno di 200 €. Spesso spulciando le pagine web si possono trovare offerte di Alitalia (anche da Linate) a prezzi più vantaggiosi.

Il concetto di convenienza è ancora lontano da questo percorso; sono presenti soluzioni “meno care”, ma certamente non economiche. Purtroppo è sbagliato il benchmark di riferimento; il nostro sistema cognitivo si è abituato a tariffe drogate che sono diventate il nostro punto di riferimento. Guardiamo all’esterno del nostro paese per riconquistare il concetto di “normalità” in questo ambito.

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