La riduzione dei consumi out-of-home è un trend lampante. La crisi ha
ridotto i budget disponibili per gli "extra" ed il pasto fuori casa per
molte famiglie italiane è un lusso sporadico, concesso solo in
occasioni speciali con limiti di spesa significativi. Il gruppo
Autogrill ha lavorato in un'ottica preventiva sulla generazione di una
risposta ad un mercato sempre meno "sprecone" e sempre più attento. La
ricorrente concentrazione commerciale delle insegne Ciao, Spizzico e
Burger King nello stesso building costituisce una value proposition
focalizzata su rapporto qualità/prezzo, convenienza e varietà.
Un'offerta trasversale ai segmenti di età ed alle fasce reddituali.
mercoledì 29 febbraio 2012
Meal solution alla portata di tutti
Etichette:
Burger King,
Ciao,
Consumi out-of-home,
Crisi,
Fast food,
McDonald's,
Meal solution,
Spizzico,
Value proposition
lunedì 27 febbraio 2012
Sky viaggia su internet
Il concept iniziale è quello della pay tv. L'avvento di internet,
prima, e quello degli smart phone, poi, ha alterato le logiche di
business. Sky ha dovuto necessariamente rinnovare la sua value
proposition per essere competitiva ed acquisire nuovi clienti.
Continuare a presidiare il solo canale tv costituirebbe una strategia
conservativa e "riduttiva". La content industry si sta muovendo verso
l'ubiquità delle informazioni, accessibili ovunque ed in qualsiasi
momento. Il futuro è nei canali internet based e Sky cambia il suo
posizionamento.
venerdì 24 febbraio 2012
Kellogg's ed i suoi messaggi rumorosi
La produzione (e la successiva messa in onda) di uno spot costituisce un
evento in ogni azienda. Il management vuole riversare in quei minuti di
comunicazione tutte le novità del prodotto/brand, tutti i suoi elementi
fondanti. Si concentrano così in uno spot messaggi tra loro
contrastanti che si annullano reciprocamente. Gli investimenti in
comunicazione sono spesso vanificati dalla voglia di raccontare troppo.
La comunicazione moderna deve perseguire la semplicità per essere
efficace.


Etichette:
Campagna pubblicitaria,
Comunicazione,
Kellogg's,
Rumore,
Spot
giovedì 23 febbraio 2012
La forza del dettaglio
Il rinnovato scenario dell'offerta televisiva impone alle diverse
emittenti/rete la necessità di differenziarsi. Contenuti, personaggi,
format: tutto ciò differenzia, ma non solo. La differenziazione si gioca
anche sul piano del dettaglio, della comunicazione informativa al
telespettatore e del suo stile. La vocazione all'informazione e
l'attenzione al pubblico passano anche attraverso i piccoli messaggi.
Etichette:
Addestramento estremo,
Corporate Social Responsibility,
Differenziarsi,
Differenziazione,
Discovery Channel,
Informazione,
Sky,
Stimoli luminosi intermittenti
mercoledì 22 febbraio 2012
Anche la mensa diventa esperienziale: Kitchen Open Air
La soddisfazione dei dipendenti è un obiettivo importante per le aziende più lungimiranti. La creazione di spazi di lavoro confortevoli, l'inserimento in azienda di aree relax, la sponsorizzazione di attività ludiche e culturali per i propri lavoratori costituiscono solo alcuni esempi di employee care, o meglio internal customer care. In realtà un dipendente è un cliente interno per l'azienda e va valorizzato come tale. Le funzioni HR delle diverse compagini aziendali cercano di generare continuamente nuove idee per "deliziare" il proprio staff, effettuare retention e renderlo "meno sensibile" alle offerte della concorrenza.
Etichette:
Bresso,
Employee care,
HR,
Internal customer care,
kitchen open air,
Mensa,
Milano,
Retention,
Work experience,
Zambon
martedì 21 febbraio 2012
Un comico che diventa brand
Anche gli attori hanno un loro posizionamento. Scegliere un copione
piuttosto che un altro, recitare al fianco di attori più o meno
blasonati, decidere se puntare su tv, cinema o teatro, comprendere se si
vuole arrivare al grande pubblico o alle nicchie: sono scelte che
originano le percezioni del pubblico in merito agli attori. Anche i nomi
(anagrafici o d'arte) impattano su questo processo di formazione delle
percezioni, tanto che oggi si può parlare di vero e proprio branding.
lunedì 20 febbraio 2012
L'informazione "terroristica"
Identificare il confine tra notizia reale e "ricamo giornalistico" non è cosa semplice. Esiste l'informazione vera e quella iperbolica. Il
giornalismo è sempre a caccia dello scoop, della notizia, sconfinando
talvolta nell'esagerazione. Si cerca di colpire l'opinione pubblica,
perdendo di vista il reale stato dell'arte. La recente "emergenza neve"
ne è stata la dimostrazione. E' stato proclamato lo stato di emergenza,
invitanto tutti a non mettersi in viaggio a causa del blocco totale
delle strade.
Viviamo in Italia, non nella savana. Può capitare che in inverno nevichi. Non può certo capitare quanto è accaduto a Roma, ma Roma nelle scorse settimane non rappresentava la "media italiana", bensì un'anomalia. TG e quotidiani hanno dichiarato che molti paesi d'Abruzzo erano isolati, facendo leva su storie "toccanti": persone anziane senza acqua e luce, lontane dai centri abitati. Non si può terrorizzare un paese sulla base di un caso, per giunta volontario: quelle persone hanno deciso di vivere lontano dal paese, utilizzando sempre il pozzo e le candele, non solo in inverno.
Viviamo in Italia, non nella savana. Può capitare che in inverno nevichi. Non può certo capitare quanto è accaduto a Roma, ma Roma nelle scorse settimane non rappresentava la "media italiana", bensì un'anomalia. TG e quotidiani hanno dichiarato che molti paesi d'Abruzzo erano isolati, facendo leva su storie "toccanti": persone anziane senza acqua e luce, lontane dai centri abitati. Non si può terrorizzare un paese sulla base di un caso, per giunta volontario: quelle persone hanno deciso di vivere lontano dal paese, utilizzando sempre il pozzo e le candele, non solo in inverno.
Etichette:
Abruzzo,
Emergenza neve,
Informazione terroristica,
Iperbole,
Mediaset,
Pescocostanzo,
Quotidiani,
Rivisondoli,
Roccaraso,
Roma,
Scoop,
Sistema Paese,
Terrorismo psicologico,
Tg
Iscriviti a:
Post (Atom)





