Gli Opinion Leader esistono da sempre: esistevano nei tradizionali paesini, affermando i ruoli del medico, del parroco, del farmacista e del dottore; esistono nell'offline, enfatizzando il ruolo dei gruppi sociali; esistono nell'online, consacrando i social influencer. Gli influenzatori online costiuiscono un target importante per brand e aziende, potenziali ambasciatori, canali accreditati per ridurre il time to market di idee, prodotti e servizi. Buzzoole coglie pienamente questa opportunità, profilando gli user in termini di "influence" e offrendo ai brand la possibilità di attivare gli influencer (classificati in diversi segmenti) per perseguire gli obiettivi aziendali attraverso la community. Una piattaforma digitale che mette insieme domanda e offerta, remunerando (attraverso gift) gli influencer che si "spendono" per un determinato brand. Tutto parte dall'iscrizione degli utenti e dall'autorizzazione a mappare i propri profili social (Facebook e Twitter) ed il proprio blog. Buzzoole analizza i profili e realizza un report per ciascun utente, misurando il potenziale di influenza su diverse dimensioni: Tecnologia, Business, Fashion, Leisure, Media, Politica, Società e Sport. Ogni campagna, sulla base del budget definito dall'azienda, coinvolge gli influencer più forti su un determinato argomento, facilitando la vita dei marketer.
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giovedì 12 febbraio 2015
Buzzoole: misura la tua influenza online
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mercoledì 12 marzo 2014
ebay Moda: arriva l'epoca dell'inspired shopping... un nuovo modo di vendere il fashion
Lo Swiss Corner di Milano ieri sera ha ospitato la presentazione di ebay Moda. Il più grande marketplace del mondo investe sul segmento fashion e rinnova la propria value proposition. Un nuovo portale dedicato alla moda con un approccio all'utente radicalmente rivoluzionato. Dopo il successo riscosso in UK e USA, ebay Moda arriva anche in Italia.


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martedì 26 giugno 2012
La private label sfida le griffe dell'occhiale
La marca privata del retail è un fenomeno consolidato in molti comparti: GDO in primis. Il settore dell'ottica vive oggi una situazione di forte tensione sul valore, accentuata dall'attuale crisi economica. In questo contesto la distribuzione vive un radicale processo di trasformazione. Nau è l'insegna più attiva al momento in Italia. Un format basato sulla convenienza e su un buon rapporto qualità prezzo dichiarato. Solo occhiali a marchio Nau. La spinta massima della private label che ruba idee alle griffe dell'occhialeria.
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giovedì 15 settembre 2011
Diesel Island: e li chiamavano stupidi...
Diesel è il vero innovatore nel mondo della moda: ogni nuova collezione
o campagna contiene elementi di rottura capaci di stupire il
consumatore. Da qualche anno gioca in termini di comunicazione sul
concetto di stupidità e questo concept ha riscosso un così grande
successo che l'azienda ha recentemente lanciato Diesel Island: "Land of the stupid, Home of the brave".
Un sito supporta questa idea di comunicazione che contiene innovazione, genialità e fascino. Un mondo vissuto da giovani, governato da una sua costituzione e da regole autonome; un'isola che si autoregola all'insegna di una stupidità che in realtà è sinonimo di anticonformismo; una terra in controtendenza che si prende gioco delle economie moderne e degli stati evoluti.
Un sito supporta questa idea di comunicazione che contiene innovazione, genialità e fascino. Un mondo vissuto da giovani, governato da una sua costituzione e da regole autonome; un'isola che si autoregola all'insegna di una stupidità che in realtà è sinonimo di anticonformismo; una terra in controtendenza che si prende gioco delle economie moderne e degli stati evoluti.
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domenica 21 agosto 2011
Fashion partnership: l'unione fa la moda
I brand del mondo della moda hanno sempre richiesto una gestione complessa: posizionamento chiaro e distintivo in grado di generare l'identificazione dello shopper nel marchio. I concetti di lusso, esclusività, capacità distintiva, status hanno dettato legge per decenni: le associazioni ai brand della moda afferivano sempre e comunque a questi canoni.
Era difficile, se non impossibile, assistere tempo fa a commistioni tra marchi. Ogni maison era arroccata nel proprio atelier ed era impensabile accostarsi ad un'altra casa di moda, sovrapponendo le proprie immagini. Un tempo facevano notizia solo le "fughe" degli stilisti. Oggi invece è sempre più frequente l'attività di co-branding evoluto, laddove il marchio proveniente dal luxury fashion viene affiancato ad altri brand, non necessariamente appartenenti al mondo dell'abbigliamento.
Era difficile, se non impossibile, assistere tempo fa a commistioni tra marchi. Ogni maison era arroccata nel proprio atelier ed era impensabile accostarsi ad un'altra casa di moda, sovrapponendo le proprie immagini. Un tempo facevano notizia solo le "fughe" degli stilisti. Oggi invece è sempre più frequente l'attività di co-branding evoluto, laddove il marchio proveniente dal luxury fashion viene affiancato ad altri brand, non necessariamente appartenenti al mondo dell'abbigliamento.
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