La definizione degli spazi lavorativi richiede riflessioni importanti poiché molteplici sono gli elementi di eterogeneità. In primo luogo vanno considerate le caratteristiche personali che determinano tendenzialmente 3 cluster di persone: gli "eremiti" che hanno bisogno di lavorare da soli, in uno spazio isolato per concentrarsi e produrre; gli "animali sociali" che negli open space si trovano a proprio agio, avendo bisogno della dimensione sociale per essere appagati; gli "alienati" capaci di isolarsi e concentrarsi in qualsiasi contesto, noncuranti dell'ambiente circostante.
Visualizzazione post con etichetta Business. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Business. Mostra tutti i post
mercoledì 18 gennaio 2017
Workspace: il complesso equilibrio di persone, lavori e spazi
Etichette:
Animali sociali,
Business,
Call,
cluster,
Comfort,
Corriere della Sera,
Disordine,
Elvira Serra,
Food,
HR,
Job description,
Mansioni,
Open space,
Pausa pranzo,
Pop,
Ruoli,
Sale riunioni,
Work environment,
Workspace
martedì 11 ottobre 2016
Facebook lancia Workplace, la sua enterprise solution
Facebook innova e allarga il suo target, oltre ad aumentare le occasioni di uso dei già utenti. Dopo mesi di beta e test sotto il nome di Facebook at Work, ieri l'azienda California ha presentato Workplace: la soluzione aziendale di messaging e social networking che si candida a rivoluzionare il mercato. Facebook amplia il proprio spettro di relazione con gli utenti, facendo in modo di essere il brand di riferimento sia nella vita privata che in quella lavorativa.


Etichette:
Beta,
Business,
Chat,
Enterprise,
Facebook,
Gruppi,
Live video,
Messaging,
News feed,
Pricing,
Reaction,
Social network,
Target,
Test,
Video e audio call,
Work,
Workplace
giovedì 6 ottobre 2016
Search Engine Optimization: una scommessa culturale
Search Engine Optimization (SEO) e Digital Marketing vanno di pari passo: molti dipingono il primo come un pillar del secondo. La sua efficacia è certificata da numeri che ogni giorno testimoniano quanto una buona strategia SEO sia in grado di impattare sul business. Fare SEO in maniera evoluta non è però cosa semplice. Implica un mix di elementi culturali e tecnici non banali da trovare e costruire. Un'infografica di CJG Digital Marketing evidenzia la complessità di questo percorso, mappando i 10 errori da evitare.
giovedì 15 settembre 2016
Il digital marketing nell realtà
Ci sono leggende metropolitane, o meglio leggende di business, che si diffondono fino a trasformarsi in "miti". Nel momento in cui sul mercato appare una nuova tecnica, un nuovo metodo, un nuovo filone strategico e operativo, l'onda della novità porta alla sua affermazione nelle percezioni degli addetti ai lavori. La nuova soluzione (spesso) viene subito etichettata come cool, semplice e più efficace. Il digital marketing ha vissuto esattamente questo percorso. Percepito come alternativa al marketing tradizionale, in realtà rappresenta una sua diversa declinazione, un suo complemento. Tutti però lo descrivono come la panacea di tutti i i mali di business. Un'infografica di Digital Marketing Philippines sfata questi miti: il digital marketing non risolve tutti i problemi, non è semplice da implementare, non è automatico, non è gratuito, non necessariamente produce un miglior ROI nel breve periodo, non funziona solo su larga scala, non è efficace solo con riferimento ai giovani e non è limitato solo ad alcuni settori.
Etichette:
Business,
Digital marketing,
Digital marketing Philippines,
Infografica,
Leggende metropolitane,
Marketing tradizionale,
Miti,
Novità,
Panacea,
Percezioni,
ROI
mercoledì 1 aprile 2015
L'azienda dei tuoi sogni
Nel momento in cui si iniziano gli studi universitari, spesso, si ha un sogno nel cassetto: lavorare in una determinata azienda che sintetizza, consapevolmente o inconsapevolmente, le caratteristiche del luogo di lavoro ideale. Poi le aspettative vengono spesso disattese perché troppo alte, idealistiche e astratte, ma questo è un altro discorso.
Universum ha realizzato una survey su più di 25.000 studenti americani undergraduate, focalizzati su discipline legate al business, chiedendo i cinque employer ideali. Google, The Walt Disney Company, Apple, Nike e JPMorgan Chase dominano la classifica: digital, entertainment, tecnologia, abbigliamento e finanza. Aziende che incarnano il sogno americano: la Silicon Valley afferma la sua importanza, i brand icona hanno sempre il loro appeal.
Etichette:
Abbigliamento,
Apple,
Brand,
Business,
Digital,
Employer,
Google,
Icona,
Ideale,
Infografica,
JPMorgan Chase,
Nike,
Silicon Valley,
Tecnologia,
The Walt Disney Company,
Undergraduate,
Universum
giovedì 12 febbraio 2015
Buzzoole: misura la tua influenza online
Gli Opinion Leader esistono da sempre: esistevano nei tradizionali paesini, affermando i ruoli del medico, del parroco, del farmacista e del dottore; esistono nell'offline, enfatizzando il ruolo dei gruppi sociali; esistono nell'online, consacrando i social influencer. Gli influenzatori online costiuiscono un target importante per brand e aziende, potenziali ambasciatori, canali accreditati per ridurre il time to market di idee, prodotti e servizi. Buzzoole coglie pienamente questa opportunità, profilando gli user in termini di "influence" e offrendo ai brand la possibilità di attivare gli influencer (classificati in diversi segmenti) per perseguire gli obiettivi aziendali attraverso la community. Una piattaforma digitale che mette insieme domanda e offerta, remunerando (attraverso gift) gli influencer che si "spendono" per un determinato brand. Tutto parte dall'iscrizione degli utenti e dall'autorizzazione a mappare i propri profili social (Facebook e Twitter) ed il proprio blog. Buzzoole analizza i profili e realizza un report per ciascun utente, misurando il potenziale di influenza su diverse dimensioni: Tecnologia, Business, Fashion, Leisure, Media, Politica, Società e Sport. Ogni campagna, sulla base del budget definito dall'azienda, coinvolge gli influencer più forti su un determinato argomento, facilitando la vita dei marketer.
Etichette:
Business,
Buzzoole,
Community,
Facebook,
Fashion,
Influence,
Influencer,
Leisure,
Marketer,
Media,
Opinion leader,
Politica,
Società,
Sport,
Tecnologia,
Time to market,
Twitter
giovedì 29 gennaio 2015
Idea, Pubblico, Diffusione e Profitto: il paradigma di Dario Vignali per un business online di successo
Il web è spesso associato al concetto di banalità, di eccessiva semplicità: "sul web è facile fare soldi". Un mito, una leggenda metropolitana: il 90% dei nuovi progetti online infatti fallisce. Il web supporta scelte strategiche che non sono banali; è un canale che semplifica il processo implementativo. Anche online valgono le regole canoniche del marketing. Dario Vignali, blogger e web marketer, ha pubblicato una guida che semplifica la complessità del web. Traduce con parole semplici scelte aziendali cruciali. Propone un paradigma, un processo che parte dall'idea per giungere al profitto, passando per gli step imprescindibili del target e dei canali. Una lettura interessante molto utile per le PMI italiane. In assenza di un'idea, non c'è pubblico e non ci sono profitti: tutto parte da un concept.
Fonte: Dario Vignali
Etichette:
Blogger,
Business,
Canali,
Concept,
Dario Vignali,
Diffusione,
Idea,
Marketing,
Online,
PMI,
Profitti,
Pubblico,
Web,
Web Marketer
martedì 20 maggio 2014
Nuove modalità di finanziamento
Il crowdfunding ha cambiato radicalmente le logiche ed i meccanismi di finanziare il business. Modalità nuove, immediate, veloci, capaci di includere anche i meno avvezzi alla finanza. Un'infografica di Crowdfund Productions mappa le quattro opzioni prevalenti di accesso ai finanziamenti. Dal P2P Lending al P2B Lending, dai Reward all'Equity, aumentano le opportunità.
Etichette:
Business,
Crowdfund Productions,
Crowdfunding,
Equity,
Finanziamento,
P2B Lending,
P2P Lending,
Reward
mercoledì 19 febbraio 2014
Sulla frontiera del mobile: gazzella o tartaruga?
Un'interassante infografica di Urban Airship mappa il reale stato dell'arte sull'utilizzo del mobile da parte di 500 brand. Un uso più tattico che strategico; poche le opportunità colte in chiave relazionale: molta segmentazione, ma poca customizzazione di offerte e contenuti. È scarsa la capacità di misurare il ritorno sul business. Molte aziende sono mobile perché non possono non esserlo, ma senza un disegno strategico preciso. Il mobile è l'emblema del marketing one-to-one: si disperde efficacia, perdendo questa opportunità.

Iscriviti a:
Post (Atom)


.png)

