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giovedì 12 luglio 2012

I nuovi servizi della farmacia in evoluzione

Scioperi e serrate non potranno arginare un processo di trasformazione intrapreso da anni. La parte politica non è discriminante per classificare i provvedimenti a "sfavore" delle farmacie italiane. Il processo evolutivo segue logiche che esulano dalle faziosità politiche. Un processo basato sul principio delle liberalizzazioni. Era una strada tracciata; solo questione di tempo. La vera sfida per le farmacie italiane è ora quella di guardare al futuro. Osservando il passato, si continua a parlare di una situazione che non c'è e non può esserci più. Il farmacista italiano dovrebbe quindi cercare nuovi ambiti di attività in una prospettiva evolutiva e non più recriminatoria.



mercoledì 16 maggio 2012

Arriva il generico di marca firmato Carlo Erba

Il farmaco equivalente rappresenta un punto caldo dell'evoluzione del canale farmacia in Italia. La sua faticosa penetrazione ha ridotto la marginalità delle singole famacie. La spesa sanitaria va comunque ridotta, soprattutto alla luce della limitata diffusione del "generico" rispetto agli altri paesi europei. Il farmaco equivalente non decolla nel nostro Paese. Ma quali sono i reali motivi? Un sostanziale problema di fiducia sottende allo stentato avvento del "generico": fiducia degli stakeholder (medici, farmacisti e cittadini) nei confronti di questa classe di farmaci.


lunedì 10 ottobre 2011

Working partnership: il consiglio del farmacista sposta i consumi

L'autunno è arrivato, portando con sé quei piccoli malanni di stagione che ci colgono sempre impreparati e ci portano a dire "faccio un salto in farmacia". Tosse, raffreddore, febbre: tutti entrano in farmacia con un bisogno di salute. Raramente si assiste alla richiesta di uno specifico brand/prodotto da parte del paziente; spesso si manifesta l'esigenza di "qualcosa per...".



Il farmacista è garante della qualità del prodotto ed è il suo consiglio ad orientare la scelta d'acquisto del cliente. E' evidente il ruolo chiave giocato da questa figura professionale, in grado di sostenere o penalizzare un determinato brand/prodotto. L'offerta industriale sui malanni di stagione è sterminata. Il farmacista deve necessariamente selezionare le aziende partner, anche al fine di alleggerire lo stock per una gestione più efficiente del magazzino.

lunedì 3 ottobre 2011

Conflittualità tra ruoli sanitari: questione di fiducia

Medico di medicina generale (MMG), specialista, farmacista: soggetti che influenzano le scelte di salute del cittadino. L'elemento discriminante è la fiducia ed in questo trittico il primo sembra essere in affanno. Nel mercato, in generale, e anche nei percorsi terapeutici c'è bisogno di specializzazione e lo specialista valorizza la sua focalizzazione. Il MMG risente di "generalismo" e scarsa accessibilità, generata da orari limitati di apertura al pubblico e, conseguenti, lunghi tempo di attesa.


Il farmacista si candida così a rimpiazzare il MMG. Anche questa figura sanitaria non gode della specializzazione (ad eccezione di alcuni farmacisti), ma offre capillarità ed accessibilità. A ciò si aggiunge la capacità di rispondere non solo ad un bisogno di salute, ma anche ad un'esigenza di benessere (lontana dall'area medica). Le ricerche evidenziano la fiducia riposta nel canale, derivante da consiglio e relazione più che dall'assortimento.

venerdì 26 agosto 2011

Malattie rare: figlie di nessuno

Le patologie non sono tutte uguali; differiscono per impatto sulla qualità della vita del paziente, tipologia di cura, costo delle terapie, figura mediche di riferimento e complicanze. Indipendetemente dalla gravità della malattia, ve ne sono alcune "meno importanti di altre".



E' l'epidemiologia (o meglio la prevalenza) a determinare tale rilevanza. Il numero percentuale di casi sul totale della popolazione sancisce il confine tra ciò che è meritevole di investimenti in R&D e ciò che, invece, non è degno di attenzione: l'UE traccia una riga allo 0, 05% (1 caso su 2.000 abitanti). Si sente dire: "Le aziende farmaceutiche pensano solo al business, non si interessano a patologie che riguardano un novero molto limitato di persone".

domenica 7 agosto 2011

Farmacia: il retail del farmaco si trasforma

Nei paesini italiani del dopoguerra c'erano tre figure centrali: il parroco, il medico ed il farmacista. Quest'ultimo all'epoca, partendo dalle piante officinali, produceva "preparazioni" per i suoi clienti. Il farmacista preparatore è poi diventato dispensatore, quando la galenica ha ceduto il posto ai farmaci di sintesi. Molte farmacie hanno abbandonato completamente la preparazione a vantaggio della distribuzione pura, tanto che il laboratorio galenico costituisce oggi un elemento differenziante. Ciò che prima accomunava tutti i farmacisti, ora li differenzia.


Il canale farmacia nell'ultimo decennio è al centro di vigorosi venti di cambiamento istituzionali, competitivi e tecnologici. Le scadenze brevettuali e la conseguente crescita del farmaco generico (con un valore economico più basso), i tagli ai margini dello scorso anno, la presenza di SOP e OTC anche in altri canali (corner GDO e parafarmacie) hanno impattato sensibilmente sui ricavi di una farmacia media. A ciò si aggiunge la crescente penetrazione dei network di farmacie (in primis Profar, Alphega e Valore Salute), con l'ingresso sul mercato anche di catene estere (DocMorris), che impone ai singoli imprenditori di rafforzare le proprie competenze manageriali.