Nei paesini italiani del dopoguerra c'erano tre figure centrali: il parroco, il medico ed il farmacista. Quest'ultimo all'epoca, partendo dalle piante officinali, produceva "preparazioni" per i suoi clienti. Il farmacista preparatore è poi diventato dispensatore, quando la galenica ha ceduto il posto ai farmaci di sintesi. Molte farmacie hanno abbandonato completamente la preparazione a vantaggio della distribuzione pura, tanto che il laboratorio galenico costituisce oggi un elemento differenziante. Ciò che prima accomunava tutti i farmacisti, ora li differenzia.
Il canale farmacia nell'ultimo decennio è al centro di vigorosi venti di cambiamento istituzionali, competitivi e tecnologici. Le scadenze brevettuali e la conseguente crescita del farmaco generico (con un valore economico più basso), i tagli ai margini dello scorso anno, la presenza di SOP e OTC anche in altri canali (corner GDO e parafarmacie) hanno impattato sensibilmente sui ricavi di una farmacia media. A ciò si aggiunge la crescente penetrazione dei network di farmacie (in primis Profar, Alphega e Valore Salute), con l'ingresso sul mercato anche di catene estere (DocMorris), che impone ai singoli imprenditori di rafforzare le proprie competenze manageriali.
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domenica 7 agosto 2011
Farmacia: il retail del farmaco si trasforma
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venerdì 29 luglio 2011
Anche il farmaco diventa biologico...
L'aggettivo "biologico" è per tutti sinonimo di "naturale" ed oggi rappresenta un potente driver di crescita per quelle categorie di prodotto che hanno visto in questo trend una sorgente di rinascita. Il benessere è di moda.
C'è però un ambito in cui "biologico" vuol dire altro e siamo proprio all'opposto rispetto al sentimento comune, forse perchè in questo caso è sinonimo di "biotecnologico". Addentrandosi nel mondo del farmaco, infatti, ora non è più possibile evitare il concetto di farmaco biologico. Un prodotto che non basa la sua essenza su elementi naturali dagli effetti blandi, si parlerebbe infatti in questo caso di fitoterapia: il risultato dei progressi conseguiti nell'ambito delle biotecnologie. Quando si comprende che questa tipologia di farmaco ha un effetto potente, grazia alla sua selettività che va ad agire su proteine, recettori e sequenze di DNA, allora si afferra la vera connotazione scientifica dell'aggettivo "biologico"("biotech" nella sua versione originaria inglese, grossolanamente tradotta).
C'è però un ambito in cui "biologico" vuol dire altro e siamo proprio all'opposto rispetto al sentimento comune, forse perchè in questo caso è sinonimo di "biotecnologico". Addentrandosi nel mondo del farmaco, infatti, ora non è più possibile evitare il concetto di farmaco biologico. Un prodotto che non basa la sua essenza su elementi naturali dagli effetti blandi, si parlerebbe infatti in questo caso di fitoterapia: il risultato dei progressi conseguiti nell'ambito delle biotecnologie. Quando si comprende che questa tipologia di farmaco ha un effetto potente, grazia alla sua selettività che va ad agire su proteine, recettori e sequenze di DNA, allora si afferra la vera connotazione scientifica dell'aggettivo "biologico"("biotech" nella sua versione originaria inglese, grossolanamente tradotta).
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