La private label non è più sinonimo di primo prezzo. La marca privata è portatrice anche di qualità, responsabilità sociale, commercio equo-solidale, prodotti esclusivi. Le insegne del grocery retailing hanno investito significativamente su questo fronte, costruendo articolate architetture di brand afferenti all'insegna. Coop ed Esselunga fanno scuola e gli altri seguono. La private label ha un potenziale enorme: la sua estensibilità.
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mercoledì 25 luglio 2012
Private label, la forza estendibile del brand insegna
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venerdì 25 novembre 2011
DHL Supply Chain: la tracciabilità completa delle consegne è ora un progetto pilota
La logistica del farmaco a livello primario (dalle aziende farmaceutiche
agli ospedali o ai distributori intermedi) presenta un'alta
concentrazione settoriale: 4 player gestiscono sostanzialmente l'intero
mercato. Il business di queste aziende si sostanzia nelle attività di
ricezione merci (dai siti produttivi delle aziende), stoccaggio e
consegna ad ospedali e grossisti, avvalendosi di partner logistici
esterni. DHL Supply Chain è uno di questi attori e nell'ultimo periodo
sta ponendo in essere operazioni "illuminate" per il comparto. Nella
scorsa primavera ha acquisito EuroDiFarm: azienda leader nella logistica
dell'ultimo anello della supply chain, precedentemente partner di DHL
per l'attività di consegna.
Attraverso questa integrazione verticale a valle, la società del gruppo Deutsche Post intende ridurre le inefficienza dell'ultimo "metro" della filiera, mutuando le esperienze maturate in altri settori e le innovazioni del proprio business. I primi risultati di questa intenzione sono già visibili e sono stati ufficializzati ieri in un evento presso la Fondazione Cariplo a Milano, dedicato alla contraffazione del farmaco.
Attraverso questa integrazione verticale a valle, la società del gruppo Deutsche Post intende ridurre le inefficienza dell'ultimo "metro" della filiera, mutuando le esperienze maturate in altri settori e le innovazioni del proprio business. I primi risultati di questa intenzione sono già visibili e sono stati ufficializzati ieri in un evento presso la Fondazione Cariplo a Milano, dedicato alla contraffazione del farmaco.
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giovedì 10 novembre 2011
Anche per patologie complesse il brand vale un premium price
Il valore di una marca ha generalmente come conseguenze il Net Promoter
Score, la disponibilità a pagare un premium price ed il riacquisto.
Spesso si è portati a pensare che questo paradigma sia valido solo per i
prodotti "consumer", ritenendo i farmaci su prescrizione esenti da tale
logica. In realtà nulla cambia: anche prescrittori e pazienti sviluppano
brand loyalty.
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domenica 7 agosto 2011
Farmacia: il retail del farmaco si trasforma
Nei paesini italiani del dopoguerra c'erano tre figure centrali: il parroco, il medico ed il farmacista. Quest'ultimo all'epoca, partendo dalle piante officinali, produceva "preparazioni" per i suoi clienti. Il farmacista preparatore è poi diventato dispensatore, quando la galenica ha ceduto il posto ai farmaci di sintesi. Molte farmacie hanno abbandonato completamente la preparazione a vantaggio della distribuzione pura, tanto che il laboratorio galenico costituisce oggi un elemento differenziante. Ciò che prima accomunava tutti i farmacisti, ora li differenzia.
Il canale farmacia nell'ultimo decennio è al centro di vigorosi venti di cambiamento istituzionali, competitivi e tecnologici. Le scadenze brevettuali e la conseguente crescita del farmaco generico (con un valore economico più basso), i tagli ai margini dello scorso anno, la presenza di SOP e OTC anche in altri canali (corner GDO e parafarmacie) hanno impattato sensibilmente sui ricavi di una farmacia media. A ciò si aggiunge la crescente penetrazione dei network di farmacie (in primis Profar, Alphega e Valore Salute), con l'ingresso sul mercato anche di catene estere (DocMorris), che impone ai singoli imprenditori di rafforzare le proprie competenze manageriali.
Il canale farmacia nell'ultimo decennio è al centro di vigorosi venti di cambiamento istituzionali, competitivi e tecnologici. Le scadenze brevettuali e la conseguente crescita del farmaco generico (con un valore economico più basso), i tagli ai margini dello scorso anno, la presenza di SOP e OTC anche in altri canali (corner GDO e parafarmacie) hanno impattato sensibilmente sui ricavi di una farmacia media. A ciò si aggiunge la crescente penetrazione dei network di farmacie (in primis Profar, Alphega e Valore Salute), con l'ingresso sul mercato anche di catene estere (DocMorris), che impone ai singoli imprenditori di rafforzare le proprie competenze manageriali.
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venerdì 29 luglio 2011
Anche il farmaco diventa biologico...
L'aggettivo "biologico" è per tutti sinonimo di "naturale" ed oggi rappresenta un potente driver di crescita per quelle categorie di prodotto che hanno visto in questo trend una sorgente di rinascita. Il benessere è di moda.
C'è però un ambito in cui "biologico" vuol dire altro e siamo proprio all'opposto rispetto al sentimento comune, forse perchè in questo caso è sinonimo di "biotecnologico". Addentrandosi nel mondo del farmaco, infatti, ora non è più possibile evitare il concetto di farmaco biologico. Un prodotto che non basa la sua essenza su elementi naturali dagli effetti blandi, si parlerebbe infatti in questo caso di fitoterapia: il risultato dei progressi conseguiti nell'ambito delle biotecnologie. Quando si comprende che questa tipologia di farmaco ha un effetto potente, grazia alla sua selettività che va ad agire su proteine, recettori e sequenze di DNA, allora si afferra la vera connotazione scientifica dell'aggettivo "biologico"("biotech" nella sua versione originaria inglese, grossolanamente tradotta).
C'è però un ambito in cui "biologico" vuol dire altro e siamo proprio all'opposto rispetto al sentimento comune, forse perchè in questo caso è sinonimo di "biotecnologico". Addentrandosi nel mondo del farmaco, infatti, ora non è più possibile evitare il concetto di farmaco biologico. Un prodotto che non basa la sua essenza su elementi naturali dagli effetti blandi, si parlerebbe infatti in questo caso di fitoterapia: il risultato dei progressi conseguiti nell'ambito delle biotecnologie. Quando si comprende che questa tipologia di farmaco ha un effetto potente, grazia alla sua selettività che va ad agire su proteine, recettori e sequenze di DNA, allora si afferra la vera connotazione scientifica dell'aggettivo "biologico"("biotech" nella sua versione originaria inglese, grossolanamente tradotta).
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