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mercoledì 30 novembre 2011

Arriva la pompa di insulina smart & fashion

Il paziente affetto da diabete di tipo 1 gestisce un set di prodotti per la terapia della propria patologia: penna preriempita di insulina, glucometro (e tutto ciò che è necessario per rilevare la glicemia pre e post: dalle lancette ai cerotti, passando per acqua ossigenata, ovatta e salviette disinfettanti) e così via. Gli investimenti delle aziende farmaceutiche (e di device) si sono riversate proprio verso la semplificazione della gestione della terapia al fine di migliorare la qualità della vita del paziente (QoL).



giovedì 10 novembre 2011

Anche per patologie complesse il brand vale un premium price

Il valore di una marca ha generalmente come conseguenze il Net Promoter Score, la disponibilità a pagare un premium price ed il riacquisto. Spesso si è portati a pensare che questo paradigma sia valido solo per i prodotti "consumer", ritenendo i farmaci su prescrizione esenti da tale logica. In realtà nulla cambia: anche prescrittori e pazienti sviluppano brand loyalty.



sabato 10 settembre 2011

Health technology: l'innovazione migliora la qualità della vita del paziente

La comunità scientifica e "farmacologica" si impegna da anni per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da patologie invasive, investendo su due fronti: diagnosi precoce e device sempre più friendly. La tecnologia e la connettività ora costituiscono un volano affinché la patologia venga vissuta in maniera migliore.



In questo contesto i device giocano un ruolo fondamentale e sul fronte della somministrazione del farmaco e in termini di controllo della terapie e dei parametri clinici. Le aziende farmaceutiche stanno riversando notevoli sforzi in tal senso sviluppando dispositivi sempre più facili da usare e meno invasivi, maneggevoli e "comprensibili" anche per le persone anziane.

venerdì 26 agosto 2011

Malattie rare: figlie di nessuno

Le patologie non sono tutte uguali; differiscono per impatto sulla qualità della vita del paziente, tipologia di cura, costo delle terapie, figura mediche di riferimento e complicanze. Indipendetemente dalla gravità della malattia, ve ne sono alcune "meno importanti di altre".



E' l'epidemiologia (o meglio la prevalenza) a determinare tale rilevanza. Il numero percentuale di casi sul totale della popolazione sancisce il confine tra ciò che è meritevole di investimenti in R&D e ciò che, invece, non è degno di attenzione: l'UE traccia una riga allo 0, 05% (1 caso su 2.000 abitanti). Si sente dire: "Le aziende farmaceutiche pensano solo al business, non si interessano a patologie che riguardano un novero molto limitato di persone".