La private label non è più sinonimo di primo prezzo. La marca privata è portatrice anche di qualità, responsabilità sociale, commercio equo-solidale, prodotti esclusivi. Le insegne del grocery retailing hanno investito significativamente su questo fronte, costruendo articolate architetture di brand afferenti all'insegna. Coop ed Esselunga fanno scuola e gli altri seguono. La private label ha un potenziale enorme: la sua estensibilità.
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mercoledì 25 luglio 2012
Private label, la forza estendibile del brand insegna
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lunedì 16 aprile 2012
La sanità leggera spagnola si evolve
Il consumatore moderno è abituato al concetto di insegna e catena.
Network e catene riducono l'incertezza della scelta, garantendo
standard di offerta e qualità. Dal supermercato all'abbigliamento, le
catene riscuotono consensi, dinamica rintracciabile anche nel comparto Healthcare. La Spagna costituisce un esempio nel mondo della sanità leggera: la diffusione delle cliniche private in franchising è infatti partita da qui ed il paese iberico continua a lanciare innovazioni in questo segmento. Dopo la focalizzazione sul dentale e sull'oculistica, è ora il tempo dei percorsi terapeutici riabilitativi, dedicati alle persone anziane.
catene riscuotono consensi, dinamica rintracciabile anche nel comparto Healthcare. La Spagna costituisce un esempio nel mondo della sanità leggera: la diffusione delle cliniche private in franchising è infatti partita da qui ed il paese iberico continua a lanciare innovazioni in questo segmento. Dopo la focalizzazione sul dentale e sull'oculistica, è ora il tempo dei percorsi terapeutici riabilitativi, dedicati alle persone anziane.
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venerdì 20 gennaio 2012
I farmacisti affilano le unghie per la liberalizzazione
Scioperi e polemiche accompagnano questo periodo di avvicinamento alle
liberalizzazioni. Anche i farmacisti partecipano alla lotta. E' stata
convocata per oggi un'assemblea nazionale per fronteggiare la minaccia
(o forse è meglio chiamarla certezza) della liberalizzazione. Si
cercherà di definire la strategia politica per "limitare i danni". Non
si lavora però sul solo versante politico-istituzionale.
In un'ottica cautelativa, le farmacie hanno iniziato ad investire sul consumatore. I network di farmacie che fino a qualche mese fa non avevano mai comunicato al mercato finale, sono stati scossi dal vento della liberalizzazione. Si stanno preparando alla guerra promuovendo insegne e private label, al fine di generare un capitale di awareness da fruttare quando il mercato sarà libero.
In un'ottica cautelativa, le farmacie hanno iniziato ad investire sul consumatore. I network di farmacie che fino a qualche mese fa non avevano mai comunicato al mercato finale, sono stati scossi dal vento della liberalizzazione. Si stanno preparando alla guerra promuovendo insegne e private label, al fine di generare un capitale di awareness da fruttare quando il mercato sarà libero.
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martedì 17 gennaio 2012
La Rinascente rende "accessibile" il design
Con il termine accessibilità s'intende una caratteristica di ciò cui si può facilmente accedere: l'accezione economica è sicuramente la più diffusa, ma non è l'unico interpretazione valida del termine. Location e facilità di raggiungimento, orari di apertura sono solo alcune delle leve del retailing mix che impattano sul concetto allargato di accessibilità. La Rinascente ha puntato
in maniera decisa su questa idea applicandola al mondo del design.
Riprogettando il layout dei propri store anche l'arredamento più
raffinato e di tendenza ha fatto il suo ingresso negli spazi espositivi.
Il design, spesso lontano dalle masse non solo per ragioni economiche,
ma anche distributive, è stato così "popolarizzato".
Design supermarket: la scelta di chiamarlo supermercato è un forte segnale dell'intenzione di avvicinare il design ai clienti. Un supermercato di lusso, ma pur sempre un supermercato. Aggirandosi tra gli scaffali e gli spazi espositivi il visitatore è rapito dalle ultime novità del mondo dell'arredamento a 360°. I prezzi sono medio-alti, ma certamente competitivi per il mercato di riferimento. I corner monomarca (Kartell tra tutti) rafforzano l'immagine di innovazione e design.
Design supermarket: la scelta di chiamarlo supermercato è un forte segnale dell'intenzione di avvicinare il design ai clienti. Un supermercato di lusso, ma pur sempre un supermercato. Aggirandosi tra gli scaffali e gli spazi espositivi il visitatore è rapito dalle ultime novità del mondo dell'arredamento a 360°. I prezzi sono medio-alti, ma certamente competitivi per il mercato di riferimento. I corner monomarca (Kartell tra tutti) rafforzano l'immagine di innovazione e design.
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martedì 29 novembre 2011
Come non si generano fiducia e loyalty
Milano - Ore 19.30 di un giorno feriale nel punto vendita Billa di Via
Torino: è in scena la distruzione della fiducia nell'insegna. I
percorsi tra gli scaffali non presentano criticità straordinarie:
permane una store atmosphere non esperienziale in cui la cura per il
dettaglio non costituisce una priorità. Dal reparto ortofrutta alla
pescheria non si può certo dire che la shopping experience dei clienti
sia memorabile. In un contesto di questo tipo l'acquisto diviene un atto
routinario a basso coinvolgimento emotivo per gli shopper: spesso fonte
di stress.
Lo stress aumenta in maniera vertiginosa nel momento in cui ci si avvicina alle casse. In un orario di punta le casse aperte sono solo quattro. Le altre sono chiuse (e in due di queste vi sono le operatrici a contare il denaro, noncuranti del caos presente nel punto vendita). Le code sono disordinate, non vi sono criteri chiari di attesa. Si può accedere da più punti. Uno scenario assurdo, favorito dalla lentezza delle cassiere, spesso poco cortesi e poco attente al cliente.
Lo stress aumenta in maniera vertiginosa nel momento in cui ci si avvicina alle casse. In un orario di punta le casse aperte sono solo quattro. Le altre sono chiuse (e in due di queste vi sono le operatrici a contare il denaro, noncuranti del caos presente nel punto vendita). Le code sono disordinate, non vi sono criteri chiari di attesa. Si può accedere da più punti. Uno scenario assurdo, favorito dalla lentezza delle cassiere, spesso poco cortesi e poco attente al cliente.
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