venerdì 11 gennaio 2013

Dieci dita... Mille emozioni

Milano lo aspettava da anni. I fan milanesi non avevano preso di buon grado l'esclusività romana dello spettacolo "Dieci Dita" di Claudio Baglioni. Già l'anno scorso, dopo il successo riscosso nelle serate di Roma, tutti attendevano il tour nazionale. Attesa lunga, attesa di un anno, attesa terminata ieri sera quando il "divo" Claudio ha aperto il primo dei sette spettacoli milanesi. Il Teatro degli Arcimboldi ed un pubblico scatenato hanno accolto un concerto dalle sfumature caratteristiche. Un concept "strano" per noi italiani. Pubblico non solo negli spazi convenzionali, ma anche sul palco. Essendo seduti in platea si ha di fronte una gradinata che sta alle spalle dell'artista. Alla sua destra ed alla sua sinistra due ali di pubblico. Una scalinata a centrale per il suo ingresso trionfale.

Una quadrato verde per Baglioni: tante chitarre, due piani e la sua voce. Niente band: un one man show. Un concerto che a tratti ricorda Incanto, ma lì era solo il pianoforte ad accompagnare la sua eccezionale estensione vocale. In Dieci Dita Baglioni rispolvera il suo essere uomo di spettacolo, frutto delle esperienze televisive con Fazio. Intrattiene il pubblico con un tono scherzoso, ma a tratti malinconico. Tutto ruota attorno al racconto della sua infanzia e del suo rapporto speciale con la radio di casa. Esalta il suo repertorio impegnato (Uomini perso, Fammi andar via, Le ragazze dell'Est, I vecchi), ammutolisce il pubblico con Quante volte. Dona energia con un medley a cappella aperto da Noi no. Crea emozioni uniche in una triade in chiusura da brividi: Avrai, Mille giorni di te e di me, La vita è adesso. Le buone ed uniche emozioni di musica e parole.


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