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lunedì 10 ottobre 2016

User experience: un investimento per differenziarsi e creare valore

Fino a qualche tempo fa la user experience era un tema di pochi, riservato alle aziende più visionarie, a quelle più lungimiranti. Negli ultimi anni, invece, ha acquisito un'assoluta centralità nel mondo del marketing, vista la sua capacità di generare volumi e ricavi per le aziende. La user experience si sta infatti affermando come un investimento cruciale per moltissime aziende e, guardando al futuro, il suo ruolo crescerà offuscando quello del prezzo e del prodotto. Un'infografica di PointSource afferma  l'epoca della user experience nei prossimi 4 anni. Aziende come Google, Amazon, Airbnb hanno già interpretato la UX come "key differentiator"; tante altre realtà devono investire su questo fronte, non limitandosi soltanto alla user experience, ma guardando in maniera più estesa al customer journey.

martedì 7 aprile 2015

Generazione Z e Millennial a confronto: le attese nei confronti dei brand

Giovani e giovanissimi sono i target più studiati degli ultimi anni. La diffusione dei device digitali e dei fenomeni social ha portato questa fetta di mercato ad essere l'osservata speciale. I comportamenti dei Giovanissimi (Generazione Z - dai 7 ai 17 anni) e dei Giovani (Millennial, Generazione Y - dai 18 ai 34 anni) influenzano le strategie dei brand. L'infografica di Deep Focus' Cassandra Report mette a confronto le due generazioni, esplorando le loro aspettative nei confronti dei brand. La Z predilige il prodotto; la Y l'experience. YouTube detta legge sui Giovanissimi e Amazon emerge tra i Millennial.

lunedì 17 novembre 2014

Lo shopping online continua ad impressionare con la sua crescita

Un'infografica di Forbes e Statista mostra l'evoluzione dello shopping online negli USA dal 2010 ad oggi, con una proiezione fino al 2018. Un trend forsennato che cambia il modo di fare business. Amazon, ebay, Apple e Walmart dettano legge.

giovedì 25 ottobre 2012

Apple non conosce l'inerzia e la stasi

"Stay hungry": l'invito di Steve Jobs è l'espressione che sintetizza in maniera perfetta l'approccio al mercato di Apple. Un'azienda che non vive e si autocelebra per i propri successi passati e per il proprio status. Un brand "senza pace" che conosce perfettamente i meccanismi di obsolescenza dei prodotti tecnologici e si fa portatore di innovazione continua anche a costo di cannibalizzare in parte i propri prodotti. Distruggere e rinnovare per creare valore: un'azienda che non ha paura di abbattere le barriere. Nei giorni in cui è on air la serie di spot dell'iPhone 5 che incantano il pubblico per la loro semplicità con uno stile di comunicazione impeccabile, Apple lancia l'iPad Mini.


venerdì 22 giugno 2012

Quando i brand non differenziano più, Privalia punta sul servizio

L'esclusività distributiva è un concetto inesistente (o quasi) nel commercio online. L'e-commerce spaventa le aziende proprio per l'assenza di barriere in cui potenzialmente "tutti possono vendere tutto". L'impatto sulle percezioni dei consumatori è inevitabile, riscontrando evidenti criticità in termini di pricing e posizionamento. Nel mondo del commercio elettronico, gli outlet online avevano inizialmente in parte semplificato la vita dei brand manager. Al loro esordio i brand erano infatti presenti solo su alcuni siti. Oggi non è più così; osservando attentamente gli outlet online, nel giro di in mese si ritrovano spesso le stesse campagne sui principali siti del comparto.


giovedì 14 giugno 2012

Kindle vuole anche l'Italia

Il piacere ed il valore di un libro cartaceo non hanno concorrenti. Il fascino di una biblioteca e di una libreria non conoscono minacce. Laddove la tradizione storica, artistica e culturale di un paese è rilevante, le nuove modalità di lettura faticano a decollare. I comportamenti però cambiano e con essi cambiano anche gli strumenti utilizzati. La lettura elettronica ha incontrato non poche resistenze nel nostro paese. Dando per assodate la bellezza e la magia di un libro, nascono oggi però differenti occasioni di lettura. I cultori dei libri cartacei infatti li gestiscono come vere e opere d'arte, facendo attenzione ad evitare qualsiasi tipologia di usura del libro, sfiorando fobie da collezionismo. Si individuano così due gruppi: i fanatici del libro ed i fanatici della lettura sul libro. I primi sono collezionisti che non porterebbero mai in libro in viaggio, in uno zaino, in metropolitana; i secondi sono puristi della lettura e vogliono leggere sul libro anche se le pagine si stropicciano, sono vittime del gusto di sfogliare una pagina. La lettura elettronica e gli ebook esercitano un potere attrattivo differente: sensibile sui primi, praticamente nullo sui secondi. In questo spazio si inserisce Kindle di Amazon.