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martedì 20 settembre 2016

Back-to-school... a caccia di engagement

La riapertura delle scuole è spesso traumatizzante per bambini e adolescenti che devono abbandonare per  9-10 mesi giochi e vacanze per tornare a studiare. Dal punto di vista aziendale, il ritorno delle scuole può essere inteso come un "trauma positivo" per le vendite, un'occasione da sfruttare che per molti brand può rappresentare il picco annuale. Il target è almeno duplice: bambini-ragazzi e nucleo familiare, inteso in senso allargato. Nel tempo le strategie e le tattiche di marketing hanno subito un percorso evolutivo marcato: la dimensione social ha acquisito sempre più rilevanza. Origami Logic ha pubblicato un'infografica che sintetizza i risultati ottenuti in termini di engagement negli USA in occasione del recente back-to-school.



Disney e Dolce&Gabbana, con la sua nuova linea Bambino, hanno dominato la scena cumulando circa 320.000 social engagement. Gli altri brand inseguono da lontano, pur avendo realizzato un numero di post nettamente più alto. I due marchi leader della classifica, infatti, hanno pubblicato rispettivamente "solo" 6 e 4  post nei 3 mesi analizzati. Numeri irrisori rispetto ai 117 post di Office Depot. Una ulteriore dimostrazione della supremazia della qualità rispetto alla quantità, soprattutto quando si parla di brand con un coinvolgimento dell'utente molto eterogeneo: Office Depot lavora su una dimensione molto più funzionale rispetto a Disney e Dolce & Gabbana che invece si focalizzano su connotazioni marcatamente emozionali. Coerentemente con la rilevanza delle leve emozionali, Instagram batte Facebook ed insieme seminano gli altri social network. Immagini ed emozioni dominano il back-to-school.

mercoledì 18 dicembre 2013

Gli auguri firmati Apple non stupiscono

La forza comunicativa di Apple sembra essersi affievolita. Il brand che storicamente ha incantato il mondo perde colpi sul versante della comunicazione. Alterna campagne eccellenti, come quella per il nuovo iPad Air, a concept deboli e poco efficaci. L'advertising a supporto dell'iPhone 5C non stupisce, al contrario lascia spiazzato il cliente: sembra esserci poco oltre il colore.

giovedì 14 febbraio 2013

Il direct marketing elettorale è local

La campagna elettorale più incerta della storia è in scena. L'esposizione mediatica per i candidati premier è elevatissima. Gli stili e gli argomenti convergono. Casa e famiglia: i temi più ricorrenti. Nonni che abbracciano i propri nipoti, proclamazioni di sacralità della prima casa. I grandi temi economici sembrano spariti: poca "testa" e tanta "pancia". Mentre i leader di partito imperano in televisione, i candidati regionali ricorrono al direct marketing, facendo leva sul sentimentalismo e sull'attacamento alla terra di origine dei milanesi "di adozione".

mercoledì 15 febbraio 2012

Coca-Cola: la semplicità della famiglia

I brand storici devono valorizzare il proprio patrimonio. Troppo spesso si cerca di stupire dissipando il posizionamento costruito nel tempo. Nella comunicazione è necessario essere differenti, ma la differenza può risiedere anche nella semplicità. Coca-Cola (in un'epoca di crisi) rinuncia agli effetti speciali e punta sull'essenzialità.