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venerdì 22 febbraio 2013

I continui errori del marketing elettorale

I seggi apriranno tra 48 ore e la campagna elettorale vive le sue ultime ore d'aria. La bagarre elettorale ha le ore contate ed è un bene. I concorrenti in lizza per il Governo hanno inanellato una serie infinita di errori. Con il voto alle porte, la probabilità di altri scandali e scivoloni  fortunatamente si riduce. Nessuno è stato esente da errori e polveroni più o meno densi. Il Partito Democratico è partito da una maggioranza ampia, ma ha scontato la paura del nuovo. Il peccato originale di aver investito solo su Bersani, accantonando il Rottamatore Renzi, ha rallentato la corsa della sinistra. La tradizionale inerzia del leader che non ravvisa il bisogno di innovare. A rendere più faticosa la corsa elettorale della sinistra ci ha pensato poi lo scandalo MPS.


Il PDL ha trasformato la campagna elettorale in uno spettacolo comico di burattini, diretti da Silvio Berlusconi. Le solite battute volgari, le solite operazioni ad effetto di calciomercato. Una continua indecisione che ha delegittimato tutte le persone del suo partito, ancora una volta Berluscocentrico. Le solite promesse irrealizzabili. Gli anziani in fila per richiedere il rimborso dell'IMU, purtroppo, dimostrano che il Cavaliere è un incantatore di folle che sa come ottenere consensi. Marketing però non è solo propaganda: marketing é promettere e mantenere le promesse. Il boomerang delle attese disattese è fragoroso.

giovedì 24 gennaio 2013

CoeRenzi... That's trust!

L'attuale campagna elettorale è sicuramente strategica, interessante, a tratti inaspettata. L'entusiasmo è però un'altra cosa. Piazzate televisive, accuse incrociate ed agende programmatiche si sovrappongono in un ambiente grigio in cui strategia e tattica offuscano quella spinta entusiastica che aveva invaso la nostra Penisola a Novembre. Le Primarie del PD sono state un fantastico esprimento di marketing politico: hanno riavvicinato la gente alla politica. Oggi sembra che la distanza sia aumentata, forse perché è "sparita" la principale fonte di novità ed entusiasmo: Matteo Renzi.


lunedì 26 novembre 2012

Questioni da primaristi

È il giorno dei bilanci per il primo turno delle primarie del Partito Democratico. Per vincitori e vinti è tempo di analizzare il responso degli elettori. Il vincitore più "vincente" è senza dubbio il Partito Democratico. 4 milioni di elettori: un successo senza precedenti. Una larga affluenza per un momento storico "urgente". Il PD ha avuto il merito di aprirsi al popolo. Gli italiani hanno risposto positivamente in massa a questo nuovo modo di far politica. Una politica più prossima e meno avulsa dalla base elettorale.