La spedizione di una busta da Roma a Milano tramite corriere espresso è
apparentemente una cosa semplice, un servizio scontato, un key no
failure factor. La consegna in 24 ore è un must: uno dei punti cardine
di questo comparto dei servizi. I clienti più pazienti possono anche
avere una tolleranza di 48 ore, ma il superamento di questa soglia
appare inconcepibile. Nel tempo in cui in treno la tratta Milano-Roma è
percorribile in 3 ore, la consegna di un plico necessita di più di 72
ore. Questo e' il livello di servizio erogato da SDA Express Courier.
Le fonti di stress per il cliente (in attesa della consegna, ormai
esausto ed irritato) aumentano nel momento in cui si contatta il call
center: un mondo di operatori isolato dall'esterno. Se si lavora nella
logistica, non si può essere distanti dai suoi percorsi reali. La tracciabilità della spedizione sul web ha
un'attendibilità praticamente nulla. Chiedendo al call center
informazioni sull'ubicazione del plico si possono avere anche 5 risposte
diverse da 5 differenti operatori: dalla pronta consegna alla giacenza
in qualche magazzino di Milano tutte le risposte sono ammesse.
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lunedì 28 novembre 2011
SDA Express Courier... Una customer experience da dimenticare
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mercoledì 23 novembre 2011
Con Geomercato il Km 0 è a domicilio
La sensibilità per i prodotti alimentari Bio cresce: lo testimoniano i
dati di mercato e gli investimenti dei grocery retailer in questa
direzione (Esseluna e Coop in primis). La ricerca di "naturalezza",
funzionale al benessere e ad una sana alimentazione, guida i processi di
acquisto di numerosi shopper. Anche in presenza di assortimenti ampi e
profondi nei supermercati, l'healthy shopper soffre la distanza dal
contadino. Le insegne offrono prossimità e prodotti bio, ma non c'è il
contatto diretto con il produttore.
Si parla da anni di Km 0, ma il mercato ha sempre risentito del gap spazio-temporale tra acquirente e contadino: distanza eccessiva del punto di approvvigionamento, orari non compatibili con il lavoro (anche quando la consegna viene effettuata a domicilio). Questi fattori hanno spesso disincentivato l'acquisto a Km 0, originando un gap tra intenzioni e comportamenti.
Fonte: www.geomercato.com
Si parla da anni di Km 0, ma il mercato ha sempre risentito del gap spazio-temporale tra acquirente e contadino: distanza eccessiva del punto di approvvigionamento, orari non compatibili con il lavoro (anche quando la consegna viene effettuata a domicilio). Questi fattori hanno spesso disincentivato l'acquisto a Km 0, originando un gap tra intenzioni e comportamenti.
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