La sensibilità per i prodotti alimentari Bio cresce: lo testimoniano i
dati di mercato e gli investimenti dei grocery retailer in questa
direzione (Esseluna e Coop in primis). La ricerca di "naturalezza",
funzionale al benessere e ad una sana alimentazione, guida i processi di
acquisto di numerosi shopper. Anche in presenza di assortimenti ampi e
profondi nei supermercati, l'healthy shopper soffre la distanza dal
contadino. Le insegne offrono prossimità e prodotti bio, ma non c'è il
contatto diretto con il produttore.
Fonte: www.geomercato.com
Si parla da anni di Km 0, ma il mercato ha sempre risentito del gap
spazio-temporale tra acquirente e contadino: distanza eccessiva del
punto di approvvigionamento, orari non compatibili con il lavoro (anche
quando la consegna viene effettuata a domicilio). Questi fattori hanno
spesso disincentivato l'acquisto a Km 0, originando un gap tra
intenzioni e comportamenti.