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mercoledì 10 agosto 2011

Il valore del brand negli outlet online

Qualche giorno fa ho parlato della convenienza on line. In quel post non ho considerato però le implicazioni manageriali della gestione dei nuovi canali. I brand noti, vicini al concetto di lusso e di esclusività, sono sempre più presenti negli otulet online, garantendosi una presenza costante nei principali siti.



La presenza contemporanea di un brand in una boutique e su in sito di shopping online low cost solleva nella mia mente qualche criticità. Il posizionamento del marchio potrebbe diluirsi, il consumatore potrebbe essere meno disposto a riconoscere un premium price, i canali tradizionali potrebbero essere abbandonati a vantaggio di quelli digitali, lo shopper potrebbe percepire incoerenza ed orientarsi verso altri brand.

giovedì 4 agosto 2011

Monitorando la convenienza online...

L'e-commerce è nel 2011 una pratica consolidata, a tal punto da stupirsi quando un'azienda non vende attraverso Internet. L'acquirente del terzo millennio gestisce la multicanalita' coniugando online ed offline.

Negli ultimi anni però l'offerta "commerciale" di Internet è divenuta più complessa: gli outlet in rete ed i siti di offerte hanno avuto uno sviluppo numerico ed economico repentino; una crescita tanto sostenuta da porre oggi gli utenti in una situazione di information overloading di "messaggi convenienti".



Privalia, Groupalia, Ovo Club, Dress-for-less, Groupon, Saldi Privati, LetsBonus: la lista è solo parziale. Difficilmente un buyer è iscritto ad un solo sito; tendenzialmente è membro di 5-6 club e deve scremare quotidianamente le offerte. Al mattino si trova a dover analizzare le vetrine di n siti alla ricerca dell'affare. In questo modo la ricerca della convenienza diventa un lavoro: volendo dedicare anche solo cinque minuti ad ogni sito, mezzora del proprio tempo viene assorbito da questa attività.