Mario Monti è stato nominato per salvare l'Italia e sta lavorando in
questa direzione. Attraverso piccole e grandi azioni dimostra
quotidianamente che l'aria è cambiata. Un uomo di sostanza e di forma;
un accademico dallo stile sempre misurato e rigoroso. Si può criticare
la sua manovra per essere iniqua, per non aver chiesto di più ai
"ricchi", ma la verità è che non c'erano molte alternative. Per raggiungere i
valori richiesti dall'Europa era necessario agire sulle masse. Ridurre i
compensi dei politici e introdurre la patrimoniale sarebbero state
azioni segnaletiche che non avrebbero risolto la nostra critica
situazione economica. Il governo Monti è un governo tecnico, per sua
natura temporaneo, e per questa ragione ha puntato sulla sostanza.
Ci sono stati gesti che hanno aumentato la credibilità politica ed
istituzionale del Professor Monti: ha rinunciato al proprio compenso, ha
rifiutato aerei "galattici" per le trasferte politiche, viaggiando con
mezzi più "austeri". Laddove le scelte dipendono esclusivamente da lui,
ha dimostrato di voler tagliare fronzoli, sprechi ed inefficienze.
L'ultima dimostrazione è arrivata ieri sera, nella risposta scritta
all'interrogazione dell'Onorevole Calderoli che aveva richiesto una "rendicontazione" al
Premier del cenone di San Silvestro. Una risposta sobria,
acuta ed efficace ad una parte politica che mette in dubbio il suo rigore
e che, nei suoi anni di governo, non è sembrata molto interessata a
capire come venisse sperperato il denaro pubblico per ragioni personali.
